Never happened things

scritto da Zaffiro
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Autore del testo Zaffiro

Testo: Never happened things
di Zaffiro

Alle nove in punto
è arrivato un uomo che non era successo.

Aveva con sé una ricevuta
per un acquisto mai effettuato
in un negozio demolito
prima della sua apertura.

L’impiegata gli ha chiesto il nome.

Lui ha indicato la sedia.

La sedia ha negato tutto.

Per evitare complicazioni,
gli hanno assegnato un numero primo
divisibile soltanto per le cose che non esistono.

Il numero si è offeso
e ha presentato le dimissioni.

A quel punto è intervenuto il regolamento.

Secondo l’articolo invisibile,
ogni cittadino ha diritto
a un ricordo mai vissuto,
purché non appartenga
al proprio passato.

Ho scelto un’infanzia trascorsa
dentro una parentesi tonda.

C’era un’altalena che oscillava
tra il forse e il mai,
un cane convinto di essere il guinzaglio
e una nonna che mi insegnava
a dimenticare le cose in ordine alfabetico.

La lettera F era scomparsa.

Senza di lei,
la felicità risultava amministrativamente incompleta.

Abbiamo chiuso l’ufficio
per lutto preventivo.

Fuori, la pioggia cadeva verso l’alto
e lasciava asciutte soltanto le pozzanghere.

Un vigile ha multato il cielo
per occupazione abusiva dello spazio.

Il cielo ha pagato in silenzio,
con una banconota da tre orizzonti.

Nessuno ha controllato il resto.

Io, intanto, cercavo di ricordare
perché fossi entrato.

Sul banco c’era un foglio
con una sola frase:

IL PRESENTE NON È AL MOMENTO DISPONIBILE.

Sotto, qualcuno aveva aggiunto a matita:

“Riprovare ieri”.

Sono tornato il giorno prima.

L’ufficio non c’era ancora.

Ma sulla porta del futuro
era già appeso il mio certificato di morte.

La data era illeggibile.

La firma, invece,
era identica alla mia.

Non l’avevo mai fatta.

Eppure riconobbi la grafia:
era quella che usavo
prima di imparare a scrivere.
Never happened things testo di Zaffiro
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